Domenico Scarlatti

di Vesuvioweb

Giuseppe Domenico Scarlatti (Napoli, 26 ottobre 1685 โ€“ Madrid, 23 luglio 1757) รจ stato un clavicembalista e compositore italiano, attivo durante l’etร  barocca.ย Scarlatti lasciรฒ un immenso corpus di musiche per clavicembalo che occupano un posto rilevante nell’evoluzione della tecnica e della composizione per strumenti a tastiera. Le 555 sonate, di cui poche furono pubblicate durante la vita di Scarlatti, furono stampate in modo non sistematico nei due secoli e mezzo successivi. Scarlatti ha, tuttavia, attirato ammiratori di rilievo, tra cui Fryderyk Chopin, Johannes Brahms, Bรฉla Bartรณk, Dmitri Shostakovich, Heinrich Schenker, Vladimir Horowitz e Marc-Andrรฉ Hamelin.


 

 

La scuola russa di pianismo ha particolarmente valorizzato queste sonate. In questi brevi brani, costituiti generalmente di un solo movimento bipartito, Scarlatti si dimostrรฒ pioniere di tecniche tastieristiche nuove per i suoi tempi, come arpeggi, note ribattute in agilitร , incroci delle mani, ottave spezzate e percosse, doppie note: tutte difficoltร  tecniche da padroneggiare progressivamente, a mano a mano che il compositore svela le potenzialitร  timbriche, melodiche e ritmiche della sua scrittura ricca e articolata. Dal punto di vista dello stile, le sue sonate sono caratterizzate da una rapidissima mobilitร  espressiva, e da una grande inventiva armonica, con l’impiego di un vocabolario accordale spesso sorprendente. รˆ proprio la sua opera cembalistica, piรน che quella teatrale, a costituire la maggiore ereditร  del musicista napoletano, e ciรฒ รจ dimostrato anche dal peso ad essa attribuito dalla tradizione didattica non solo cembalistica, ma anche pianistica. Esistono inoltre quattro sonate per organo, e poche in cui Scarlatti impiega un piccolo ensemble strumentale. Alcune sono ricche di audacia armonica, con l’uso di dissonanze e modulazioni anche non convenzionali per la sua epoca. Uno degli attributi distintivi dello stile delle 555 Sonate di Scarlatti รจ costituito dall’influenza della musica popolare iberica (portoghese e castigliana). Una caratteristica formale รจ costituita dal fatto che la tipica sonata scarlattiana รจ di solito divisa in due sezioni di durata uguale, ognuna delle quali conduce ad un momento cardinale, che lo studioso Ralph Kirkpatrick ha definito “il punto cruciale” (crux), e che a volte รจ sottolineato da una pausa o fermata. Prima di questo punto cruciale, le sonate di Scarlatti contengono spesso la loro principale varietร  tematica, e dopo il punto cruciale la musica fa uso di figurazioni ripetute, modulando in tonalitร  lontane da quella principale (nella prima sezione) o via via piรน vicine (nella seconda sezione). Il nome di Ralph Kirkpatrick, clavicembalista e musicologo, รจ strettamente correlato con le sonate, infatti la numerazione delle sonate derivante dalla sua edizione del 1953 รจ ormai quasi sempre utilizzata (il numero di K.), in sostituzione della numerazione approntata nel 1906 dal pianista e musicologo calabrese Alessandro Longo (numeri di L.), che รจ stata usata per molti anni. Fonte Wiki

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