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Di
Aniello Langella
… Eโ tuttavia il secolo XVIII che ci regala i migliori modelli difensivi, le migliori forme che oggi sembrano sopravvivere a stento, strette nelle fitte maglie di quella trasformazione e di quello stravolgimento urbano che ha reso quasi illeggibili le tessiture territoriali di quei tempi. Quei pochi fortini che ancora oggi sopravvivono ci raccontano da un lato la propria storia e dallโalto, sembrano lanciare un grido di dolore per lโabbandono col quale sistematicamente, vengono devastati dal cemento e disprezzati dalle politiche locali. Abbandonati spessissimo a causa dellโignoranza e ahimรจ dalla indifferenza dilagante …
Il Fortino di Capo d’Oncino – Di Aniello Langella – vesuvioweb 2015