48 – Pillole Linguistiche Napoletane

di Vesuvioweb

Di

Carlo Iandolo

Pillole linguistiche napoletane. Le curiositร  nel dialetto napoletano.

… Le vocali atone piรบ stabili nel dialetto partenopeo risultano sia la โ€œaโ€ (sebbene con suono lievemente ridotto rispetto alla normale pronunzia tonica) che la โ€œuโ€; tuttavia questโ€™ultima in taluni casi eccezionali assume un suono evanescente, per cui si accosta a quello della vocalina labile come la โ€œeโ€ atona. Ciรฒ si verifica talvolta
quando cโ€™รจ il trinomio โ€œvocale + l + consonanteโ€, per cui โ€œlโ€ si vocalizza in โ€œuโ€ e, dopo che sโ€™interpone il suono di transizione โ€œ-v-โ€, essa sโ€™indebolisce. Ess.: โ€œcelsa (arbor = albero alto)โ€ > *celza > *ceuza > ce-v-uza / ce-ve-eza = gelsa; โ€œaltu-mโ€ > *autu > a-v-uto / a-v-eto = alto; โ€œcร lidu-m > *caldu-mโ€ > *cauru > ca-v-uro / ca-vero… Invece in altri casi si ha il normale passaggio al suono pieno di โ€œuโ€, senza ulteriori evoluzioni fono-morfologiche: es. โ€œsiliquaโ€ > diminutivo *sil-i-quella > *sciu-ce-lla > sciuscella = โ€œcarrubaโ€…

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